Architettura umanitaria

COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO | GLI STUDENTI DEL “GARIBALDI DA VINCI” E DI “VIALE DELLA RESISTENZA” LAVORANO ALLE ARCHITETTURE UMANITARIE. 

Un lavoro sinergico che ha coinvolto scuole, Protezione civile comunale e il Dipartimento di Architettura con uno sguardo rivolto alle situazioni di rischio ed emergenza che un territorio può affrontare. È stata inaugurata, questa mattina, in Biblioteca Malatestiana la mostra “Architettura Umanitaria”, a conclusione dell’omonimo progetto, curato dagli studenti dell’Istituto Tecnico “Garibaldi Da Vinci”, indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio (C.A.T.) e coordinato dalla professoressa Martina Casadei con la collaborazione dei professori Monica Cannizzo, Alex Lucchi e
Nunzio Mollo, oltre che della scuola secondaria di primo grado “Viale della Resistenza” (le classi 2^B, 2^C, 2^E e 2^G), insieme ai professori Francesco Fabbretti e Sarah Cuccia. Il progetto, patrocinato dal Comune e condotto in collaborazione con il Servizio Protezione Civile di Cesena e con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, ha fornito l’occasione per effettuare un focus sul ruolo del progetto architettonico e sull’importanza del modello di architettura in un contesto di conoscenza e approfondimento riguardante tematiche attuali, come la gestione dell’emergenza in seguito a calamità naturali. 

Le attività sono state avviate nel mese di dicembre con una giornata di formazione sugli ambiti del Servizio Nazionale di Protezione Civile arricchita dal contributo di Cristina Ceccarelli, Responsabile del Servizio Protezione Civile del Comune di Cesena, e dagli operatori delle associazioni di volontariato. A seguire, gli studenti del “Garibaldi Da Vinci” hanno svolto il workshop “Soluzioni Abitative Temporanee oltre l’Emergenza”, progettando alloggi temporanei fruibili per pochi anni, in situazioni emergenziali. Il tema assegnato prevedeva infatti che ciascun gruppo di studenti elaborasse una tavola rappresentativa dell’idea progettuale e una relazione tecnica che illustrasse le scelte architettoniche, strutturali, impiantistiche, con attenzione ai materiali e al comfort abitativo. In un secondo momento, gli studenti delle classi seconde si sono dedicati alla realizzazione dei modelli architettonici.  L’area assegnata per il progetto, appositamente designata per ospitare le strutture di prima accoglienza, si trova in via Ferruccio Parri, dove è collocata la sede della Protezione Civile.  Proprio nella sede di via Parri Cristina Ceccarelli ha illustrato ai gruppi di lavoro le funzioni, gli spazi operativi del Servizio, i punti di forza e le criticità riscontrate durante l’emergenza del maggio 2023. Le classi quarte dell’indirizzo C.A.T., nei mesi successivi, hanno studiato il progetto di ampliamento e riorganizzazione del fabbricato. 

Gli spazi didattici della Biblioteca Malatestiana sono stati occasione di incontro e scambio fra gli alunni delle due scuole: gli studenti del “Garibaldi Da Vinci” hanno potuto illustrare i progetti, gli strumenti, le tecniche rappresentative adottate e rispondere alle curiosità. Questa sfida ha portato gli studenti, futuri tecnici, a concepire cinque diverse tipologie abitative destinate ad alloggi temporanei post-emergenza, da loro presentati come: Hygge, Safe Shelter, La semplicità in un’onda, Il futuro un modulo alla volta, Sunrays. Terminata la fase di progettazione, gli allievi delle classi 2^B, 2^C, 2^E e 2^G di “Viale della Resistenza”, supportati dai docenti di Tecnologia e dal professore Davide Giaffreda, responsabile tecnico del LaMo, Laboratorio Modelli del Dipartimento di Architettura, dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, hanno realizzato i modelli delle idee progettuali. Attraverso lo sviluppo, l’assemblaggio e il montaggio delle parti dei moduli abitativi, gli alunni delle classi seconde hanno sviluppato le competenze del problem solving, la collaborazione e il lavoro di squadra, hanno “imparato facendo” e compreso l’importanza dell'errore e della interazione. 

La mostra sarà visitabile fino a giovedì 6 giugno nella sala lettura della Biblioteca Malatestiana.

Architetture Umanitarie
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