All-in Games
Giovedì 14 maggio, dalle ore 08:30 alle ore 12:30, il PalaBCC Romagnolo ha ospitato la finale della quarta edizione del torneo ‘All-In Games’, competizione sportiva che conclude un percorso di partecipazione civica promosso dall’Istituto professionale di Stato ‘Versari Macrelli’.
Siamo felici di comunicare la vittoria dei nostri studenti e la partecipazione a questa importante iniziativa delle classi 1A_CAT, 1D_A, 3F_PT, 3H_PT, 3L_PT, 4D_CAT, 4H_GAT, 4L_PT, 5a_VE, 5B_PT, 5H_PT.
L’obiettivo del torneo è da sempre quello di valorizzare la convivenza delle differenze e delle diversità che arricchiscono l’intera comunità scolastica e, molto più importante della vittoria, è stato l'entusiasmo con cui tutti gli studenti hanno partecipato a questa occasione per "stare insieme", uniti dalla condivisione dei valori dello sport e dell'inclusione.
“Nata quasi per gioco – commenta l’Assessore allo Sport Christian Castorri – questa iniziativa è diventata oggi un appuntamento molto importante, perché coinvolge un numero sempre maggiore di studenti e di scuole. Sono felice che, per la quarta edizione, possa essere ospitata all’interno del Palazzetto dello Sport Pala BCC Romagnolo: riteniamo infatti che i grandi impianti debbano rappresentare un’opportunità per tutte quelle attività che sono espressione e valore della nostra città”.

Come riportato dal Comune di Cesena, la preparazione dell’evento ha coinvolto tutte le componenti scolastiche con attività transdisciplinari, allo scopo di mettere in luce l’interdipendenza reciproca tra le persone, così come quella dei saperi e delle competenze che chiunque può portare per arricchire la vita di tutte e di tutti. Con ‘All-In Games’ le differenze personali a scuola si trasformano in un motore in grado di generare cultura, senso di appartenenza e cambiamento sociale. Ma non solo, perché ‘All-In Games’ è prima di tutto una festa. È attraverso il gioco e il divertimento che le comunità scolastiche coinvolte sperimentano la propria ricchezza, mentre gli sport proposti, spesso considerati esclusivamente per persone con disabilità, si rivelano coinvolgenti per le atlete e gli atleti in campo come per il pubblico sugli spalti.
Grazie a tutte le scuole che hanno partecipato, a tutti gli studenti ed ai docenti accompagnatori e promotori del progetto.
